Atto di indirizzo del Dirigente Scolastico

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Atto di Indirizzo del Dirigente Scolastico per l'Aggiornamento del Piano Triennale dell'Offerta Formativa ex art.1, comma 14, Legge n.107/2015

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

VISTA la Legge n. 59 del 15 marzo 1997, che ha introdotto l'autonomia delle istituzioni scolastiche e conferito ai capi di Istituto la qualifica dirigenziale,
VISTO il D.P.R. n. 275 dell' 8 marzo 1999, che disciplina l'autonomia scolastica,
VISTA la Legge n. 107 del 13 luglio 2015 "Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni vigenti" che ha riscritto l'art. 3 del D.P.R. n. 275 dell' 8 marzo 1999,
VISTO il D.Lgs. n. 165 del 30 marzo 2001 e ss.mm. ed integrazioni,
TENUTO CONTO delle Linee Guida per gli Istituti Tecnici,
VISTO il Dlgs 13 Aprile 2017 n.60, Norme sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività,
VISTO il Dlgs 13 Aprile 2017 n.66, Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli student con disabilità,
VISTA la nota MIUR del 06/10/2017 prot.n.1830, Orientamenti concernenti il Piano Triennale dell'Offerta Formativa,
VISTO il Verbale n.1 del Collegio dei Docenti del 06/09/2017 relativamente alla flessibilità didattico-organizzativa,
VISTA la delibera del Consiglio di Istituto del relativamente alla flessibilità organizzativa,
TENUTO CONTO della delibera del Collegio dei Docenti del 16/06/2017 di predisposizione del Piano Annuale d'Inclusione per l'anno scolastico 2017-2018,
TENUTO CONTO delle Linee di Indirizzo fornite dal DS pro tempore al Collegio dei Docenti dell'I.S. il 05/10/2016 prot.n.5798,
TENUTO CONTO delle proposte e delle iniziative promosse dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio,
TENUTO CONTO degli esiti delle fasi in corso dell'autovalutazione di istituto e nello specifico delle criticità indicate nel Rapporto di Autovalutazione (RAV) delle conseguenti priorità e traguardi in esso individuate,
TENUTO CONTO del parere espresso dal Collegio dei Docenti relativamente alle istanze e ai bisogni di formazione dell'utenza,
TENUTO CONTO delle esigenze condivise di innovazione delle pratiche di insegnamento verso modelli orientati allo sviluppo di ambienti di apprendimento orientati allo sviluppo di competenze di base, disciplinari e trasversali,
CONSIDERATE le iniziative promosse negli anni per l'innovazione metodologico-didattica e per il miglioramento della qualità dei processi di insegnamento e di apprendimento e del coinvolgimento dell'intera comunità professionale docente nella promozione di metodologie didattiche attive, individualizzate e personalizzate volte al coinvolgimento attivo dei soggetti nella costruzione delle competenze e dei saperi e alla realizzazione del successo formativo di tutti gli allievi,
SENTITA l'Assemblea ATA e il DSGA, relativamente alle scelte di gestione, di amministrazione;

EMANA

IL SEGUENTE ATTO DI INDIRIZZO
AL COLLEGIO DEI DOCENTI FINALIZZATO ALL'Aggiornamento del PTOF TRIENNIO 2016- 2019

con cui si specificano le scelte di gestione e di amministrazione da seguire per l'elaborazione e l'aggiornamento, da parte del Collegio dei Docenti, del Piano Triennale dell'Offerta Formativa, inteso come sistema dei diversi percorsi finalizzati a conseguire gli obiettivi istituzionali e quelli propri di sviluppo e di significativa identità della scuola sul territorio.

 

PREMESSO

• che scopo del documento è fornire una chiara indicazione sui contenuti indispensabili, gli obiettivi strategici, le priorità, gli elementi caratterizzanti l'identità dell'istituzione, che devono trovare adeguata esplicitazione nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa, e sugli adempimenti che il corpo docente è chiamato a svolgere in base alla normativa vigente ,
• che il Piano può essere rivisto annualmente entro il mese di Ottobre ai sensi della Legge n.107/2015,

 

CONSIDERATO che

• Il Dirigente scolastico definisce gli indirizzi per le attività della scuola e le scelte di amministrazione e gestione sulla base dei quali il Collegio dei docenti elabora il Piano dell'offerta formativa triennale, approvato dal Consiglio di Istituto (L.107/2015 c. 14),
• Gli indirizzi della precedente gestione hanno orientato la redazione del Piano Triennale dell'Offerta Formativa a.s. 2016/19 e sono state formulati tenendo conto degli esiti del Rapporto di Autovalutazione e sulla base delle linee di indirizzo del Consiglio di Istituto e, pertanto, costituiscono il punto di partenza del presente atto di indirizzo;
• Il Collegio dei docenti è chiamato a redigere il Piano dell'offerta formativa, che con la legge 107/2015 diviene triennale ed è soggetto a valutazione degli obiettivi in esso inseriti;
• Il Piano dell'offerta formativa triennale deve comprendere le opzioni metodologiche, le linee di sviluppo didattico-educativo, le opzioni di formazione e aggiornamento del personale docente e Ata, il fabbisogno di organico funzionale dell'autonomia;
• Per una buona gestione e per una concreta ed effettiva realizzazione del POFT è necessario l'apporto di ogni componente della comunità scolastica, caratterizzata dal dialogo e dalla relazione sistemica fra componenti interne ed esterne .

Vengono emanati i seguenti indirizzi per le attività della scuola e per le scelte di gestione e di amministrazione connessi con redazione del POFT :

Finalita', Obiettivi dell'azione educativa e principi pedagogici

La finalità del POFT è espressa coerentemente con quelle costantemente perseguita dall'Istituto: dar vita ad una comunità educativa che ponga l'alunno al centro quale protagonista delle proprie scelte e partecipe della sua crescita e maturazione; una scuola finalizzata allo sviluppo armonico e integrale della persona, all'interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea, un luogo di accoglienza in cui sono valorizzate le identità personali e le diversità.
L'Istituzione scolastica pertanto si prefigge di formare persone e cittadini autonomi e responsabili, aperti anche alle sfide delle continue trasformazioni del mondo culturale, economico, sociale, consapevoli del patrimonio culturale e del passato per costruire il futuro e a tal fine intende favorire una rigorosa, solida e critica formazione tecnico -professionale acquisita anche attraverso l'apporto delle discipline umanistiche.
La gestione e l'organizzazione della scuola sono il risultato di un approccio pedagogico e di scelte didattico-educative che rispondono ad una logica di responsabilità, di condivisione delle linee programmatiche, di coordinamento, armonizzazione e coerenza delle azioni.
Al fine di realizzare la propria mission, gli intenti dell'istituzione scolastica afferiscono ai seguenti campi d'azione ritenuti prioritari in rapporto al contesto e alle risorse, che, più che traguardi, sono da ritenersi direttrici sulle quali innestare i processi:

• Potenziamento e innalzamento dei livelli di competenze delle studentesse e degli studenti nel rispetto dei tempi e gli stili di apprendimento (art.1,c 1, L n.107/2015).
• Prevenzione dell'abbandono e della dispersione scolastica, in coerenza con il PECUP (Profilo Educativo, Culturale e Professionale dello studente).
• Realizzazione di una scuola quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva nella prospettiva europea e internazionale.
• Garanzia del diritto allo studio e all'apprendimento, di pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente.
• Sviluppo delle le potenzialità degli allievi e della loro capacità di orientarsi nel mondo in cui vivono, puntando alla maturazione di competenze in termini di autonomia e responsabilità.
• Inclusione di tutti gli alunni, con particolare attenzione agli alunni con Bisogni Educativi Speciali.
• Ampliamento e arricchimento dell'Offerta Formativa attraverso attività curriculari (anche adottando forme di flessibilità curriculare), extracurriculari e integrative, al fine di favorire la maturazione, da parte degli allievi, di competenze capitalizzabili anche in termini di credito scolastico e formativo.
• Promozione di iniziative di formazione e aggiornamento riferite a tutte le componenti della scuola anche finalizzate al miglioramento delle competenze progettuali nella valorizzazione del lavoro collegiale, nonchè all'approfondimento di tematiche cogenti concernenti le riforme, le innovazioni e nuove prospettive pedagogico-metodologico-didattiche.

L'azione dell'I.S. sarà costantemente orientata al soddisfacimento dei bisogni dei suoi studenti e le attività programmate saranno volte a garantire a ciascuno di realizzare il proprio progetto di vita, nel rispetto delle diversità e delle potenzialità di ciascuno; la scuola, costantemente chiamata ad interpretare i mutamenti sociali, economici e culturali del sistema globale di cui è parte, sarà attenta a valorizzare le peculiarità e a sviluppare le potenzialità del territorio in cui è inserita; la comunità dei docenti, come già sottolineato, si impegnerà affinchè gli studenti acquisiscano le competenze chiave di cittadinanza e le competenze specifiche relative ai particolari settori ed indirizzi, nonché le competenze trasversali che consentiranno agli allievi di affrontare e risolvere in maniera propositiva le situazioni problematiche che si configureranno nel loro futuro relazionale e professionale; la scuola realizzerà attività volte allo sviluppo di competenze digitali che, implementate nel tempo, contribuiranno in modo funzionale anche allo sviluppo delle competenze generali; le iniziative di potenziamento e le attività progettuali, compatibilmente con le risorse umane, finanziarie e strumentali di cui sarà annualmente dotata, saranno predisposte dando priorità agli obiettivi formativi previsti dal comma 7 dell'art. 1 della legge 107 del 13 luglio 2015 e prevederanno, come indicato dal comma 10 della anzidetta legge, attività di formazione per gli studenti volte a conoscere le tecniche di Primo Soccorso, e, come previsto dal comma 16, altre mirate all'attuazione dei principi di pari opportunità.
Si ritiene che le attività e le azioni debbano essere individuate e programmate sulla base dei Profili Educativi, Culturali e Professionali degli Studenti, come previsto dagli allegati A dei D.P.R. n. 87 e 88 del 15 marzo 2010 per gli Istituti Tecnici e Professionali, tenuto conto delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi individuati dal Rapporto di Autovalutazione, nonché di quanto individuato nel Piano di Miglioramento di cui all'art. 6 comma 1, del D.P.R. n. 80 del 28 marzo 2013 (Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione).
Si armonizzeranno con la mission e le azioni dell'IS nonché con quanto previsto dal PDM gli Obiettivi Regionali assegnati dall'Ufficio Scolastico Regionale della Calabria, tendenti ad elevare la qualità del sistema di istruzione nella nostra Regione:

 Ridurre il fenomeno del cheating;
 Promuovere l'acquisizione delle competenze di cittadinanza e integrarle nella programmazione curriculare;
 Rimuovere le ragioni sistemiche della varianza tra classi e conferire organicità alle azioni promosse in tema di prevenzione, accompagnamento, recupero e potenziamento.

 

Gli obiettivi formativi perseguiti dall'IS possono, pertanto, così schematizzarsi :

1. valorizzare le competenze linguistiche e matematico-logiche e scientifiche;
2. potenziare l'apprendimento delle lingue straniere e valorizzare le eccellenze con percorsi di L2 e conseguente certificazione;
3. potenziare le competenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all'autoimprenditorialità
4. sviluppare le competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze, il dialogo tra le culture;
5. potenziare l'inclusione scolastica e il diritto allo studio degli alunni stranieri e alunni con bisogni educativi speciali, attraverso percorsi individualizzati e personalizzati, anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal M.I.U.R. il 18/12/2014;
6. promuovere e potenziare lo sviluppo di competenze digitali;
7. promuovere lo sviluppo dell'educazione motoria e potenziare la pratica e le attività sportive;
8. potenziare gruppi di lavoro per laboratori di ricerca-azione supportati dalle risorse professionali/tecnologiche;
9. valorizzare la scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e alle famiglie;
10. aprire la scuola in orario pomeridiano per attività da realizzare con gli alunni grazie anche al contributo di agenzie educative territoriali;
11. potenziare un sistema di continuità ed orientamento, attraverso la progettazione e l'attuazione del curricolo verticale;
12. Favorire la formazione dei docenti sulla didattica delle competenze, sui bisogni educativi speciali e sul disagio, sull'uso delle tecnologie nella didattica;
13. progettare per competenze.

L'unitarietà del Piano dell'Offerta Formativa triennale si fonderà sulla paradimaticità dei seguenti principi pedagogici, condivisi da tutti gli operatori scolastici – dirigente scolastico, docenti, personale amministrativo, collaboratori scolastici e tutti coloro che a vario titolo assumono la responsabilità dell'azione educativa nell'erogazione del servizio scolastico:


A. rispetto dell'unicità della persona;
B. Impegno nel fornire a tutti adeguate e differenziate opportunità formative per garantire il massimo livello di sviluppo possibile per ognuno, nella consapevolezza della diversificazione nei "livelli di partenza" degli allievi;
C. equità della proposta formativa;
D. imparzialità nell'erogazione del servizio;
E. continuità dell'azione educativa;
F. significatività degli apprendimenti;
G. qualità dell'azione didattica;
H. collegialità.

La progettazione didattico-organizzativa potrà prevedere:

• la possibilità di rimodulare il monte ore annuale di ciascuna disciplina, secondo le esigenze della sezione/classe; il potenziamento del tempo scuola anche oltre i modelli e i quadri orari;
• l'apertura pomeridiana della scuola;
• L'adesione o la costituzione di intese e accordi di rete con altre scuole ed Enti pubblici e privati di cui all'art. 7 del DPR 275/99.

 

Scelte di gestione e di amministrazione

In base alle seguenti scelte di gestione le attività saranno programmate e valutate secondo i principi della didattica per competenze, attraverso un lavoro di ricerca e sperimentazione da avviare nei singoli dipartimenti, nonché trasversalmente ad essi e saranno predisposti modelli che tenderanno a rendere omogenee le pratiche nel rispetto della libertà di insegnamento di ciascun docente e del principio della personalizzazione dei percorsi di studio degli studenti;
► anche in virtù della presenza in ciascuna aula di lavagna interattiva multimediale, nonché dei numerosi laboratori di cui l'IIS "Pizzini Pisani" è dotato, sarà favorita la didattica di tipo laboratoriale e sarà avviata una riflessione costante su possibili nuovi setting di apprendimento; tutte le azioni saranno connotate dall'approccio inclusivo nei confronti degli allievi diversamente abili e saranno privilegiate attività e manifestazioni nelle quali ciascuno troverà spazio di espressione;
►le attività di recupero saranno predisposte sulla base delle risultanze delle valutazioni, delle misurazioni, delle rilevazioni nazionali INVALSI e sulla base dei mancati raggiungimenti degli obiettivi di apprendimento da parte degli studenti al termine del trimestre e al termine dell'anno scolastico; saranno anche tali risultanze ad orientare l'individuazione di parte dei componenti dell'organico potenziato;
►le eccellenze saranno valorizzate attraverso la partecipazione della scuola a concorsi, gare, competizioni bandi regionali, nazionali ed internazionali per la realizzazione di progetti finalizzati al conseguimento delle certificazioni linguistiche e informatiche, alla realizzazione di specifiche, nonché altamente professionalizzanti, attività di Alternanza Scuola – Lavoro e alla partecipazione a partenariati con scuole dei paesi esteri;
► l'Alternanza Scuola - Lavoro, così come implementata dalla legge 107 e regolata dal D. Lgs n. 77 del 15 aprile 2005, sarà realizzata in stretta connessione con le aziende del territorio e con il supporto del costituendo Comitato Tecnico Scientifico previsto dal D.P.R. n. 88 del 2010, le Camere di Commercio, le associazioni di categoria e gli enti locali; esperienze di Alternanza in altri contesti territoriali saranno valutate e promosse in ragione della valenza e della sostenibilità delle stesse;
►tramite accordi di rete, protocolli di intesa e convenzioni, la scuola intesserà un sistema di relazioni che la supportino nella realizzare delle sue finalità istituzionali in maniera sempre più efficace nell'interesse degli studenti e del territorio;
►i docenti e il personale ATA saranno impegnati in attività di aggiornamento e formazione - ormai prevista normativamente - a livello collegiale e individuale al fine di esercitare con professionalità e competenza i compiti di ciascun profilo professionale;
►compatibilmente con le rispettive disponibilità, nonché con le relative competenze relazionali e tecniche, ciascun docente troverà spazio nell'organizzazione della nostra scuola per realizzare compiti specifici che comportino assunzione di responsabilità nell'esecuzione e nei risultati, così come esplicitato nell'organigramma dell'Istituto .

Atteso che l'Istituzione scolastica, articolata nella componente docente e dei servizi generali e amministrativi, è caratterizzata da una gestione unitaria, garantita dal Dirigente Scolastico, e che tutte le azioni, sia di tipo didattico-educativo, che amministrativo, concorrono alla realizzazione di un'offerta formativa ampia e significativa, saranno monitorate sia la qualità dei percorsi didattici che l'efficacia delle modalità di organizzazione, non disgiunte dall'intercettazione delle esigenze delle famiglie e dei bisogni dell'utenza; ciò sarà reso possibile anche attraverso :

• La valorizzazione delle risorse umane, professionali e strumentali disponibili;
• La valorizzazione delle potenzialità positive espresse dal territorio;
• La collaborazione con il territorio: con l'utenza, l'Amministrazione Comunale, l'Ente Provincia, le Associazioni, gli Enti, le Università;
• La sottoscrizione di partenariati, accordi di rete, collaborazioni, intese con altre scuole ed istituti italiani e/o stranieri per promuovere forme di cooperazione, informazione e formazione.

La gestione e amministrazione saranno improntate ai criteri di efficienza, efficacia, economicità, trasparenza, nonché, ai principi e criteri in materia di valutazione delle strutture e di tutto il personale delle amministrazioni pubbliche e di azione collettiva;
L'attività negoziale, nel rispetto della normativa vigente, sarà improntata al massimo della trasparenza e della ricerca dell'interesse primario della scuola;
Il conferimento di incarichi al personale esterno e relativo compenso avverrà secondo quanto previsto dal Regolamento d'Istituto e dopo aver accertato la mancanza di personale interno con pari professionalità e i casi che rendono incompatibili gli insegnamenti e sulla base di criteri che garantiscano il massimo della professionalità;
L'organizzazione amministrativa, sulla base della proposta del Direttore S.G.A. e nel rispetto di quanto previsto nella Contrattazione Integrativa d'Istituto, dovrà prevedere orari di servizio e di lavoro che garantiscano la piena attuazione delle attività scolastiche e l'apertura al pubblico.

Per perseguire le priorità individuate e migliorare la qualità dell'offerta formativa, L'IS realizza le seguenti azioni:
- la funzionale e flessibile organizzazione del lavoro di tutte le unità di personale, sia docente che ATA;
- il costante monitoraggio dei processi e delle procedure in uso, finalizzato al miglioramento e al superamento delle eventuali criticità;
- la valorizzazione del personale e delle competenze degli operatori, nell'ottica del riconoscimento e la premialità del merito;
- la condivisione delle scelte nel rispetto delle competenze degli OO.CC. e degli spazi offerti dalla Contrattazione integrativa di Istituto;
- l'ascolto costante e il lavoro per interpretare le esigenze dell'utenza;
-il reperimento di risorse economiche e strumentali adeguate per mantenere gli standard del servizio sin qui assicurati ed eventualmente potenziarli.
- la ricerca continua delle migliori modalità di comunicazione con le famiglie;
Nell'ambito di intervento delle relazioni interne ed esterne si sottolinea la necessità di specifica comunicazione pubblica mediante strumenti, quali il Sito istituzionale della scuola - www.iispizzinipisani-paola.gov.it - per rendere visibile l'offerta formativa dell'istituto, Circolari, Avvisi, Comunicazioni e-mail, Registro digitale, Open day finalizzati a rendere pubbliche mission e vision dell'Istituto.

In relazione alle scelte di amministrazione il Dirigente Scolastico, ai sensi dell'art. 25, comma 5 del D. Lgs. 165/2001, sulla base delle attività che saranno stabilite nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa, siano esse curricolari che extracurricolari, ha fornito precise direttive al Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi al fine di garantire la realizzazione degli obiettivi previsti.
Pertanto, nell'esercizio della sue competenze, il Collegio dei Docenti è tenuto ad una attenta analisi del presente Atto di Indirizzo e a considerare che quanto esplicitato è riferibile ad una programmazione triennale, ma rivedibile annualmente, in modo da assumere deliberazioni che favoriscano la correttezza, l'efficacia, l'efficienza, l'imparzialità e la trasparenza richieste alle pubbliche amministrazioni.

Il Dirigente Scolastico
Dott.ssa Maria Curti

Firma autografa sostituita
a mezzo stampa
ai sensi e per gli effetti dell'art. 3, c. 2 D.Lgs n. 39/93

Allegati:
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